Vogliamo la scuola in algherese
Chiediamo alla Regione Autonoma della Sardegna l’introduzione dell’insegnamento del catalano di Alghero nelle scuole.
AIUTACI A RICHIEDERLO!

Il Catalano di Alghero, l’algherese, è la lingua propria della nostra città. E’ una lingua romanza che noi algheresi condividiamo con la Catalogna, la Comunità Valenziana, la Franja de Ponent (Aragona), le Isole Baleari, la Catalogna del Nord (Francia) ed il Principato di Andorra e che ci consente di comunicare con oltre 10 milioni di cittadini europei. Tutto ciò comporta evidenti risvolti positivi di valore economico, turistico, commerciale e culturale per il futuro dei nostri ragazzi.

Secondo lo studio “Gli usi linguistici ad Alghero” del 2015, l’88,2% degli algheresi è in grado di capire l’algherese; il 36,4% sa parlarlo fluentemente e il 8,1% è capace di scrivere correttamente nella propria lingua. Segnaliamo inoltre che il 92,3% degli algheresi vorrebbe che l’insegnamento della lingua fosse introdotto definitivamente a scuola.

I risultati ottenuti dallo studio, inoltre, evidenziano chiaramente la necessità che la politica adotti provvedimenti inerenti all’introduzione dell’insegnamento della lingua di Alghero nelle scuole della città, con carattere di urgenza.

In passato, diversi progetti hanno portato l’algherese a scuola. Tra tutti ricordiamo il Progetto Joan Palomba, che per dieci anni ha coinvolto tanti docenti, coordinati dal Centre de Recursos Pedagògics Maria Montessori in collaborazione con Òmnium Cultural ed il Departament d’Educació della Generalitat de Catalunya. La situazione attuale non offre la possibilità ai ragazzi di studiare in algherese in modo regolare e continuo, nonostante

Il Consiglio della Regione Autonoma della Sardegna ha approvato la Legge regionale 3 luglio 2018 n. 22, «Disciplina della politica linguistica regionale», a conferma quanto già stabilito dalla legge italiana 15 dicembre 1999, n. 482, «Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche», la quale attua i diritti riconosciuti dall’art. 6 della Costituzione Italiana. Quest quadro legislativo implica che venga riconosciuto il diritto delle famiglie di richiedere per i propri figli dell’insegnamento dell’algherese, al momento dell’iscrizione a scuola. Vogliamo segnalare inoltre che, a un anno dall’approvazione della legge, i ragazzi algheresi continuano a essere privati di un diritto fondamentale: conoscere la lingua della propria città.

Per tutti questi motivi, vi invitiamo a firmare la petizione per richiedere al Presidente e alla Giunta della Regione Autonoma della Sardegna l’approvazione del regolamento di attuazione necessario per introdurre l’insegnamento dell’algherese in ogni scuola di ordine e grado. La petizione verrà inviata contestualmente al Sindaco di Alghero, Mario Conoci, in modo che l’amministrazione comunale riceva l’informazione sulla volontà della cittadinanza riguardo il tema della lingua.

Solo il 36 % degli algheresi sa parlare fluentemente in catalano.

Compila il questionarioi e invia la petizione al Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, Christian Solinas

Compila tutti i campi obbligatori.

Inserisci un indirizzo valido.

Devi accettare i la politica sul trattamento dei dati.

Compila tutti i campi obbligatori.

Regione Autonoma della Sardegna
Al Presidente Christian Solinas

Illustre Presidente,

Le chiediamo, come massima autorità della Regione Autonoma della Sardegna, di dar seguito a questa petizione in accordo con la Giunta e specialmente con l'Assessorato alla Pubblica Istruzione, Beni culturali, Informazione, Spettacolo e Sport.

La nuova Legge regionale 3 luglio 2018, n. 22, permette che, all’interno del nostro sistema educativo, venga introdotto l’insegnamento del Catalano di Alghero, lingua della nostra città.

Il Catalano di Alghero, l’algherese, è la nostra lingua, una lingua romanza che noi algheresi condividiamo con la Catalogna, la Comunità Valenziana, la Franja de Ponent (Aragona), le Isole Baleari, la Catalogna del Nord (Francia) ed il Principato di Andorra, che ci consente di comunicare con oltre 10 milioni di cittadini europei.

Tutto ciò comporta evidenti risvolti positivi di valore economico, turistico, commerciale e culturale per il futuro dei nostri ragazzi.

Secondo la ricerca “Gli usi linguistici ad Alghero del 2015”, l'88,2% degli algheresi è in grado di capire l’algherese, il 36,4% è in grado di parlarlo fluentemente e il 8,1% sa scrivere nella propria lingua.

Segnaliamo inoltre che il 92,3% degli algheresi vorrebbe che l'insegnamento della lingua fosse introdotto definitivamente a scuola.

I risultati ottenuti dall’inchiesta inoltre dimostrano chiaramente la necessità che la politica adotti provvedimenti inerenti all’introduzione dell’insegnamento della lingua di Alghero nelle scuole della città, con carattere di urgenza.

La letteratura scientifica evidenzia studi che confermano che l’insegnamento multilingue precoce favorisce lo sviluppo e la capacità di apprendimento dell’alunno.

Evidenziamo inoltre che l’apprendimento dell’algherese è in grado di offrire nuove opportunità professionali ed economiche ai lavoratori e alle imprese del territorio.

Perciò, in nome dell’interesse pubblico generale e sicuri della vostra sensibilità in materia, confidiamo in una risposta positiva, diretta all’introduzione definitiva dell’insegnamento della nostra lingua nella scuola pubblica.

Certi che le nostre riflessioni possano offrire un contributo per la politica linguistica e l'istruzione in lingua, confidiamo in una sua gentile risposta.

Cordialmente,

* Questi campi sono obbligatori.
Ho letto e accetto la politica di privacy e note legali

Politica di privacy

I dati personali forniti tramite questo formulario saranno incorporati alla nostra base di dati e saranno trattati in maniera confidenziale per la PLATAFORMA PER LA LLENGUA.

Inoltre, potremo contattare l’utente per via elettronica o telefonica, basandoci sul legittimo interesse della PLATAFORMA PER LA LLENGUA, per comunicare informazioni relative alla previa iscrizione alla nostra entità, così come novità, attività, campagne o atti organizzati dalla PLATAFORMA PER LA LLENGUA, e altre comunicazioni che potrebbero risultare di particolare interessa all’utente.

In nessun caso i dati personali forniti dall’utente saranno ceduti a terzi, senza previo permesso da parte dell’utente. Il periodo di conservazione dei dati, necessario per il mantenimento della relazione tra entità e utente, si estende a un massimo di 5 anni in seguito al termine della relazione. Durante la relazione tra entità e utente, e rigorosamente per la gestione dei vostri dati personali, la PLATAFORMA PER LA LLENGUA potrà servirsi della software per salvarli all’EUA. Questo tasferimento è regolato dalla politica di privacy dell’UE-EUA. La PLATAFORMA PER LA LLENGUA garantisce di proteggere la privacità dei dati personali forniti dall’utente seguendo le garanzie legali stabilite.

In qualsiasi momento l’utente può esercitare i propri diritti d’acesso, rettificazione, cancellazione e opposizione, così come, se accordato, il diritto di trasferibilità e limitazione del trattamento, raccolti al RGPD (UE) 216/679, rivolgendosi a: carrer de Sant Honorat,7, principal 1a 08002 a Barcellona o tramite posta elettronica a dades@plataforma-llengua.cat.

In qualsiasi caso, l’utente può rivolgersi all’autorità per la protezione di dati (www.agpd.es) per avviare le modalità opportune in difesa dei propri diretti.

X

GRAZIE!

Oltre a te, già

persone

persone hanno firmato la petizione.

Puoi condividere su internet e

aumentare il sostegno in difesa della lingua